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Orari Sante Messe


7:00 Convento di Sabbioncello
7:30 Prepositurale
8:00 Ospedale
8:30 Oratorio di Merate - Pagnano
9:00 Convento di Sabbioncello
9:30 Brugarolo
10:00 Oratorio di Merate (1)
Istituto Frisia - Pagnano -
Novate
11:00 Prepositurale - Sartirana -
Convento di Sabbioncello
18:00 Prepositurale - Novate (1)
18:30 Convento di Sabbioncello

(1) Sospesa a luglio e agosto

16:15 Villa dei Cedri
16:45 Ospedale
17:00 Dame Inglesi - Sartirana
18:00 Prepositurale - Pagnano -
Novate
18:30 Convento di Sabbioncello
7:00 Dame Inglesi
8:30 Prepositurale (sabato sospesa)
18:00 Prepositurale (mercoledì/giovedì)
20:30 Oratorio (lunedì)

Diaconato di Don Riccardo

Lo ha detto scherzosamente don Luigi alla tua mamma “si tenga un po’ di lacrime per il 13 giugno”. Lo hanno scritto le cronache sui giornali locali “importante tappa nel cammino verso il sacerdozio”, “da oggi in poi i 23 diaconi inizieranno l’ultima parte del cammino seminaristico, che li porterà all’ordinazione presbiterale del 13 giugno”. Lo ha sottolineato anche il Vescovo al termine dell’omelia, durante la celebrazione di ordinazione diaconale in Duomo: “essere giunti fin qui non è cosa da poco, ma siamo solo all’inizio. Preparatevi quindi voi che diventate diaconi per diventare preti”. Non c’è niente da fare: lo sguardo, ma anche la mente e il cuore, corrono già a quel giorno di giugno…in cui, per altro, ti verrà detto (scusa lo spoiler!) “questo non è un traguardo, ma un punto di partenza”! Ci siamo un po’ cascati anche noi, durante la festa di sabato sera in Oratorio, quando ti abbiamo sfidato a calarti nei panni del prete “in stage”! Eh già, si è sempre in partenza verso qualcos’altro, verso la prossima tappa…col rischio di non godersi davvero il “viaggio”.
Ma veramente il diaconato è solo un periodo “di passaggio”?
A costo di sembrare un po’ bizzarri ed eccentrici, come Alice nel Paese delle Meraviglie che festeggiava i “non compleanni”, vorremmo invitarti a  fare festa ogni giorno, o meglio: a rendere ogni giorno una festa, riempiendolo di quella gioia di cui ci hai parlato (a lungo!) nella tua prima omelia in Parrocchia e che rende capaci di vedere il germoglio del bene anche in un albero secco, di fare il bene contro ogni logica di contraccambio. La gioia di sentirsi così ricolmi dell’amore di Dio da non poter fare altro che condividerlo, distribuendolo tutto intorno come si fa con il pane ad una cena, come fanno i servitori con il vino di Cana. In fondo i primi diaconi avevano proprio questo compito: occuparsi del servizio delle mense, stare in mezzo alla gente per coglierne le fatiche e le necessità, distribuire tutto intorno a sé ciò di cui i poveri avevano bisogno. E quanto ha bisogno di dispensatori di gioia, di compassione, di tenerezza “la città immensa e confusa, la città problematica e distratta…la città malata di vecchiaia e di solitudine”, la Ninive verso cui il Vescovo vi ha inviato!
Senza perdere di vista la “data fatidica”, vorremmo insomma augurarti di vivere pienamente, intensamente, uno per uno questi 259 giorni da diacono, da servitore della Gioia.
Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Volli servire e vidi che servire era gioia. (Tagore)
Buon viaggio, don Riccardo! Share the love!

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